Come concentrarsi nello studio: 5 tecniche efficaci

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Secondo i più comuni vocabolari la concentrazione è “la capacità di fissare l’attenzione su un singolo elemento o su un’azione, in maniera volontaria e consapevole”. Nel caso degli studenti tale elemento corrisponde molto frequentemente a nozioni, formule o altri concetti in vista da memorizzare in vista del prossimo esame.

Come Concentrarsi Nello Studio 5 Tecniche Efficaci

Tuttavia non sempre è facile entrare in quello stato di focus mentale che permette di ottenere i risultati sperati. La distrazione spesso è dietro l’angolo, ma fortunatamente esistono alcune tecniche molto efficaci per ottimizzare al meglio il tempo dedicato alla preparazione di una prova.

Vediamo quindi come concentrarsi nello studio e quali sono le migliori strategia da mettere in atto per raggiungere in poche ore i risultati sperati, senza perdere tempo in inutili distrazioni.

Perché ci distraiamo?

Difficoltà Di Concentrazione Fai Attenzione A Queste Cose

Avere problemi di concentrazione è molto comune al giorno d’oggi dato che viviamo in un’epoca in cui le distrazioni sono una costante quotidiana. Notifiche, chiamate improvvise, rumori ambientali: spesso è difficile rimanere focalizzati su un compito ben preciso, soprattutto se ciò che dobbiamo fare non ci appassiona particolarmente.

La distrazione, in realtà, è intrinseca nella natura umana in quanto secondo la psicologia rappresenta un vero e proprio meccanismo di difesa attraverso il quale la mente si distacca da una determinata situazione al fine di “concedersi una pausa” da uno stimolo che ritiene stressante.La distrazione può inoltre derivare anche da una sovrastimolazione del cervello, che ci impedisce quindi di focalizzarsi su un singolo compito.

Conoscere i motivi per cui distraiamo è importante perché ci permette di capire quali sono gli aspetti da migliorare al fine di sviluppare una maggior capacità di concentrazione.

Fra le cause più comuni di distrazione troviamo solitamente:

  • Sovraccarico di compiti da svolgere
  • Ansia o stress eccessivo
  • Carenza di sonno
  • Ambiente caotico
  • Ipoglicemia

Sovraccarico di compiti da svolgere

Il nostro cervello è multitasking, ma fino a un certo punto. Se i compiti e gli obiettivi che ci imponiamo sono troppi potremmo riuscire a non gestirli. La mente, infatti, non è in grado di riuscire a gestire tanti stimoli contemporaneamente riuscendo a mantenere per ognuno un buon livello di concentrazione. In particolare alcuni psicologi come il dottor Joseph Firth dell’Università di Manchester attribuiscono gran parte di questa condizione ad internet. Secondo alcuni studi la presenza continua di notifiche sui dispositivi elettronici, che spesso vengono utilizzati per studiare, incoraggiano i comportamenti multitasking, dividendo l’attenzione su più stimoli.

Tuttavia la colpa non è solo dei cellulari. Spesso sono le persone stesse a sovraccaricarsi (o a essere sovraccaricati) di cose da fare. Nel caso degli studenti ciò si riscontra, ad esempio, durante il periodo degli esami e delle interrogazioni: avere delle scadenze troppe ravvicinante può portare a problemi nel capire come concentrarsi nello studio a causa della difficoltà a focalizzarsi su un’unica materia o argomento.

Ansia o stress eccessivo

Nonostante l’ansia venga spesso dipinta negativamente, in realtà se contenuta entro certi livelli può essere funzionale al fine di migliorare la concentrazione. L’ansia causata da una scadenza importante ci porta a essere più concentrati e costanti, anche nello studio. Ma cosa succede se il livello di ansia supera la soglia ottimale, alzandosi e andando fuori controllo? In tal caso si inizia a riscontrare l’effetto opposto, ossia ad avere difficoltà a rimanere focalizzati e a impegnarsi in maniera continua per raggiungere un determinato obiettivo. Alcuni studenti ad esempio manifestano i sintomi dell’ansia da prestazione, che può portare a un calo generale delle performance. Ciò a sua volta porta a uno stato di stress cronico eccessivo che tutt’oggi rappresenta fra i giovani una delle prime cause dei problemi di concentrazione.

Carenza di sonno

Verifica Subito Se Dormi Abbastanza

Avete mai provato a studiare in un momento di forte stanchezza? Probabilmente vi sarà risultato difficile, se non addirittura impossibile, rimanere concentrati.

La carenza di sonno può portare a una serie di sintomi spiacevoli come irascibilità, gonfiore del viso e alterazioni nel senso dell’appetito. Sul lungo periodo tutto ciò si accompagna spesso a difficoltà di concentrazione, problemi di memoria e difficoltà a prendere decisioni lucide. Anche nei periodi pieni di impegni, quindi, è sempre bene non sottovalutare mai l’importanza del riposo al fine di evitare conseguenze spiacevoli.

Ambiente caotico

Quando si studia l’ambiente che si ha intorno è importante poiché, come abbiamo già detto, il cervello fatica a concentrarsi se viene sottoposto a troppe sollecitazioni contemporaneamente. Ciò vale anche nei casi in cui il luogo dove si cerca di studiare è molto confusionario: rumori forti come il parlare delle persone, la musica o il traffico stradale possono compromettere la qualità dello studio, rendendo più difficile focalizzarsi sui libri.

Ipoglicemia

La famosa scrittrice inglese Virginia Woolf affermava che “non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si è mangiato bene”.

Nonostante questa frase sia ripresa dalla letteratura ottocentesca ha certamente tutt’oggi un fondo di verità anche dal punto di vista scientifico. Uno stato di ipoglicemia, ossia un calo di zuccheri nel sangue che spesso è causato dal fatto di non aver mangiato a sufficienza, può portare a difficoltà di concentramento. In parole semplici avere fame non aiuta a studiare.

L’ipoglicemia può presentarsi non solo nei soggetti affetti da malattie come il diabete, ma anche in soggetti sani. Solitamente è causata da diete ipocaloriche che prevedono la riduzione o la totale eliminazione dei carboidrati, ma può presentarsi anche nei casi in cui a seguito di un’attività sportiva intesa non si reintegrano le sufficienti energie. Per tale motivo non sottovalutate mai l’importanza di un’alimentazione corretta ed equilibrata, sia al fine di mantenervi in salute che per evitare problemi di concentrazione nello studio.

Le 5 tecniche per concentrarsi nello studio

Ora che abbiamo visto quali sono gli errori più frequenti che non permettono di focalizzarsi bene sui propri compiti, cerchiamo di capire come concentrarsi nello studio.

Riuscire a migliorare la concentrazione è infatti un obiettivo molto utile, in quanto vi permetterà di ottimizzare il tempo dedicato allo studio raggiungendo ottimi risultati senza dover necessariamente passare intere giornate sui libri. A volte, infatti, bastano solo poche ore sui libri per ottenere voti eccellenti, a patto però di mantenere sempre alta la soglia di attenzione senza mai distrarsi.

5 Trucchi Per Studiare Meglio

Se state cercando dei consigli su come concentrarsi nello studio, ecco quindi cinque utili tecniche da seguire: 

  1. Organizza l’ambiente
  2. Pianifica le cose da fare
  3. Assumi integratori per la concentrazione
  4. Concediti delle pause
  5. Pratica attività fisica

1. Organizza l’ambiente

La prima cosa che bisogna fare per migliorare la concentrazione è creare un ambiente favorevole e privo di distrazioni. Non si tratta solo di disattivare le notifiche del cellulare o evitare luoghi caotici, ma di una serie più articolata di punti che comprende numerosi aspetti.

Ambiente Perfettto Per Studiare

Per ricreare uno spazio che favorisca la concentrazione si consiglia infatti di: 

Eliminare il più possibile le fonti di rumore

Se proprio il silenzio assoluto vi infastidisca valutate la possibilità di mettere un po’ di musica strumentale, ossia senza la parte vocale, di sottofondo. Nel caso in cui non aveste la possibilità di stare in un ambiente silenzioso potete utilizzare delle apposite cuffie antirumore.

Utilizzare una seduta comoda

Per studiare scegliete una sedia confortevole, meglio se ergonomica. Evitate di stare sul letto, sul divano o in altri posti che non vi permettono di mantenere una posizione corretta.

Avere una giusta illuminazione

Soprattutto la sera è importante assicurarsi che l’ambiente dove si studia sia ben illuminato. In questo modo non dovrete sforzarvi eccessivamente per leggere o rivedere gli appunti, evitando così di sperperare preziose energie. È inoltre preferibile utilizzare sempre delle lampade a luce gialla poiché rispetto alle lampadine bianche affaticano di meno gli occhi. Proprio per questo stesso motivo se studiate su dispositivi elettronici è consigliabile calibrare lo schermo su tonalità più calde.

Tenere sotto controllo la temperatura

Un ambiente troppo caldo o troppo freddo rende difficile concentrarsi. Secondo alcuni scienziati la temperatura ideale che favorisce le performance cognitive è di 20°C. Alcuni esperimenti hanno infatti dimostrato come le prestazioni di molti studenti diminuivano con l’aumentare delle temperature. Addirittura in uno studio effettuato a New York si è visto che nei giorni in cui la temperatura toccava i 32° C la percentuale di fallimento durante gli esami aumentava del 12,3% rispetto a chi svolgeva le prove in un ambiente con 22°C.

Studiare in un ambiente ordinato e spazioso

La concentrazione è favorita dall’ordine. Prima di cimentarsi in una nuova sessione di studio è fondamentale riordinare l’ambiente, che deve essere pulito e spazioso. Studiare su una scrivania ordinata, infatti, sarà molto più semplice e proficuo che farlo su un tavolo improvvisato e pieno di altri oggetti inutili e non necessari. Per concentrarsi meglio si consiglia quindi di ritagliarsi un proprio spazio di lavoro dove tenere a portata di mano tutto il necessario come penne, libri e quaderni. Ciò contribuirà anche a evitare le pause per cercare gli oggetti di cui si ha bisogno, risparmiando tempo prezioso.

2. Pianifica le cose da fare

Per concentrarsi meglio non basta avere ordine nel solo spazio esterno. Se state cercando di capire come concentrarsi nello studio è bene sapere che l’ordine deve essere anche mentale. Prima di iniziare a studiare programmate bene quali sono le cose che dovete fare, stabilendo delle scadenze. Impostate quindi degli obiettivi realistici, sia a breve che a lungo termine. Per farlo sarà sufficiente prendere un calendario e segnarsi anticipatamente giorno per giorno tutti i compiti che volete portare a termine. Questo vi aiuterà a mantenere un ordine mentale, a tenere tutto sotto controllo e a evitare di incorrere in stati di ansia eccessiva causati dalla disorganizzazione.

3. Assumi integratori per la concentrazione

Profevis Integratore Per La Memoria E La Concentrazione

Un aiuto molto valido per aumentare la concentrazione viene anche dagli integratori. In commercio esistono alcuni prodotti specifici per migliorare la memoria e la capacità di concentrarsi. I più efficaci e sicuri sono quelli a base di ingredienti di sola origine naturale, come Profevis.

Esistono infatti delle piante contenenti principi in grado di stimolare l’attenzione che, se assunti regolarmente, contribuiscono a rendere la mente più vigile e attenta. È il caso, ad esempio, della betulla, dei mirtilli, del ribes e della eleuterococco, un arbusto simile alle more. Le loro proprietà, contenute anche in Profevis, vanno ad agire direttamente sulla capacità di concentrazione del cervello, migliorando la memoria anche nei momenti particolarmente stressanti.

4. Concediti delle pause

Le pause sono importanti tanto quanto i momenti di lavoro. Dedicare ore infinite alle studio è completamente inutile oltre che dannoso in quanto provoca solo uno stress eccessivo. Il cervello umano, infatti, tende in media a perdere l’attenzione dopo circa 40/45 minuti di concentrazione. La mente ha una vera e propria necessità fisiologica nel doversi prendere una pausa. Pertanto continuare a insistere e oltre tale limite non porterebbe a nessun risultato. Meglio quindi rendere queste interruzioni produttive, ad esempio concedendosi una breve passeggiata, una merenda o una chiacchierata con il proprio compagno di studi. La durata ideale della pausa va dai 5 ai 15 minuti. In questo intervallo di tempo il cervello ha così il tempo di riposarsi ma anche di “fissare” i concetti appena studiati.

Inoltre è consigliabile concedersi dei momenti di riposo non solo durante la giornata, ma anche nel corso della settimana. Per evitare di incorrere in uno stato di stress eccessivo si raccomanda di staccare completamente dallo studio per un giorno alla settimana. Non sentitevi quindi in colpa a concedervi questa libertà: se avrete rispettato il punto 2 pianificando le cose da fare, allora riuscirete certamente a portare a termine tutti gli obiettivi prestabiliti.

5. Pratica attività fisica

Studiare è un’attività che implica un grande sforzo mentale. Alla fine di una giornata di studio impegnativa capita frequentemente di avvertire una forte sensazione di spossatezza che può protrarsi a lungo, rendendo poco performanti le sessioni di studio successive.

Sotto questo punto di vista un grande aiuto arriva dall’attività fisica. Attraverso il movimento la frequenza cardiaca aumenta, e l’apporto di ossigeno e di nutrimento al cervello aumenta. Al contempo vengono rilasciate anche delle sostanze come l’endorfina, un ormone che genera una forte sensazione di benessere in grado di contrastare l’ansia. Tutti questi meccanismi incidono positivamente anche sulla memoria.

Di conseguenza praticare sport sia prima di iniziare a studiare, che nei momenti di pausa fra una sessione e l’altra, è un ottimo metodo per sviluppare la capacità di concentrazione, migliorando al massimo le performance nello studio.